venerdì 25 ottobre 2019

L'aggiustacuori

Da quanti pezzi di cuore è composto l’amore?


L'aggiustacuori-Abad-Pacheco-logos
L'aggiustacuori, A. Abad - G. Pacheco, #logosedizioni, 2011


Titolo: L’aggiustacuori

Autore: A. Abad – G. Pacheco

Editore: #logosedizioni

Anno di pubblicazione: 2011

Età consigliata: dai 9 anni



Ci sono infiniti modi per parlare e raccontare l'amore, e gli albi illustrati, con il loro canto e controcanto di parole e immagini, sono uno strumento privilegiato per farlo.

In un'atmosfera fiabesca e onirica, L’aggiustacuori racconta l'amore non corrisposto di Mattia per Beatrice: Beatrice non può amare, perchè non possiede un cuore, e Mattia, per conquistarla, è disposto a donargli il suo, fino all'ultimo frammento.

Mattia di professione aggiusta i cuori.

Nella stufa a legna del suo laboratorio scalda i cuori gelidi
e, con un ago d’argento, ricuce quelli infranti.

L'aggiustacuori-Abad-Pacheco-logos
L'aggiustacuori, A. Abad - G. Pacheco, #logosedizioni, 2011

L’aggiustacuori ha però un segreto..

Al calar del sole, si chiude dentro
e passa ore intere a modellare cuori:
cuori teneri, di marzapane…
cuori duri, di porcellana…
cuori trasparenti, di cristallo…

L'aggiustacuori-Abad-Pacheco-logos
L'aggiustacuori, A. Abad - G. Pacheco, #logosedizioni, 2011

.. da donare a Beatrice, la donna che ama.

E’ questo il suo segreto:
fabbrica cuori per lei,
perché Beatrice un cuore non ce l’ha.

L'aggiustacuori-Abad-Pacheco-logos
L'aggiustacuori, A. Abad - G. Pacheco, #logosedizioni, 2011

Proprio per questo motivo, però, Beatrice non è in grado di apprezzare i regali di Mattia..

L'aggiustacuori-Abad-Pacheco-logos
L'aggiustacuori, A. Abad - G. Pacheco, #logosedizioni, 2011

Lei non gli bada neppure:
dimentica il regalo su una mensola
e, con sguardo freddo
di chi non è capace di sentimenti,
lo congeda dalla finestra.

L'aggiustacuori-Abad-Pacheco-logos
L'aggiustacuori, A. Abad - G. Pacheco, #logosedizioni, 2011

Quello che Beatrice non sa è che…

… in ogni cuore cui dà forma,
Mattia nasconde
Un pezzetto del suo.

Ed ecco che una notte, nel terminare il regalo per Beatrice, Mattia si apre il petto e scopre che gli resta solamente un minuscolo frammento di cuore.
Da quella sera…

… Dal laboratorio non uscì più alcun suono
e le porte restarono sigillate.
Tutti si domandavano cosa fosse accaduto
all'uomo che aggiustava i cuori.

Se lo domandò anche Beatrice, quando la primavera successiva non vide Mattia arrivare con un cuore sotto il braccio, e decide di andarlo a cercare nella sua bottega.

L'aggiustacuori-Abad-Pacheco-logos
L'aggiustacuori, A. Abad - G. Pacheco, #logosedizioni, 2011

Beatrice girò la maniglia, ormai arrugginita,
e scoprì il giovane riverso su una sedia,
immobile come una statua,
col volto severo.
Il suo petto era vuoto.
Sul tavolo,
tra gli scarti dell’opera finita a metà,
rifulgeva l’ultimo brandello del suo cuore.

L'aggiustacuori-Abad-Pacheco-logos
L'aggiustacuori, A. Abad - G. Pacheco, #logosedizioni, 2011

Beatrice capì cos'era successo e corse verso casa, per recuperare tutti i cuori che Mattia le aveva regalato.
Li portò con sé’ in laboratorio e…

… Li scagliò contro il muro uno per uno,
mandandoli in mille pezzi.
Con la massima cura,
cercò tra i cocci i resti del cuore di Mattia
E si mise a ricomporli nel petto del ragazzo.

L'aggiustacuori-Abad-Pacheco-logos
L'aggiustacuori, A. Abad - G. Pacheco, #logosedizioni, 2011

Quando aprì gli occhi, Mattia credette di sognare:
Beatrice lo teneva tra le braccia e gli accarezzava i capelli.

L'aggiustacuori-Abad-Pacheco-logos
L'aggiustacuori, A. Abad - G. Pacheco, #logosedizioni, 2011

Quando si accorse che Mattia si era ripreso, Beatrice però lo rimproverò aspramente di averla fatta preoccupare, e se ne andò sbattendo la porta.
I mesi passarono e in primavera Mattia tornò da Beatrice con un nuovo cuore sotto il braccio.

Beatrice accettò il regalo con poco entusiasmo
e, senza nemmeno dire grazie,
lo abbandonò sulla mensola.

Un sorriso birichino era però apparso sul suo viso perché…

… anche lei aveva un segreto.

L'aggiustacuori-Abad-Pacheco-logos
L'aggiustacuori, A. Abad - G. Pacheco, #logosedizioni, 2011

Nel rimettere insieme il cuore di Mattia,
la ragazze ne aveva tenuto un pezzettino per sé.
Grazie a qual pezzettino,
Beatrice ha imparato a sorridere
da dietro le finestre e, da allora,
ogni primavera aspetta il ritorno di Mattia.

L'aggiustacuori-Abad-Pacheco-logos
L'aggiustacuori, A. Abad - G. Pacheco, #logosedizioni, 2011

L’aggiustacuori, grazie alle parole di Arturo Abad, e alle meravigliose illustrazioni di Gabriel Pacheco, che evocano una narrazione scenica quasi teatrale, trasporta il lettore in una atmosfera fiabesca e malinconica.
Su uno sfondo omogeneo, rosso come il sangue, o blu come le vene, i personaggi, gli edifici, gli alberi si stagliano nettamente nella loro plasticità e bidimensionalità, creando l’effetto di un collage.
Questa scelta stilistica è visivamente molto potente, perché ciascuna illustrazione assume un carattere di immobilità, come se quello rappresentato fosse un presente eterno e immutabile.
Al contempo, lo scotch con cui sono incollate alcune immagini riporta a una dimensione di precarietà, in un contrasto simbolico inusuale.
A collegare le diverse pagine troviamo poi un filo bianco, quello che Mattia utilizza per ricucire i cuori, che nel proseguo della storia si trasforma in nuvola, in ragnatela, per poi diventare il filo che lega Mattia a Beatrice e al sogno di quello che potrebbe essere.

Questo meraviglioso albo illustrato non va pensato come una semplice storia d’amore. Per come si sviluppa la storia di Mattia e Beatrice, ci viene regalata la preziosa occasione di riflettere sull’amore e sui suoi significati.
Amare è darsi totalmente a qualcuno, fino all’ultimo pezzo di cuore? Qual è il confine tra l’amore per noi stessi e quello per l’altra persona? L'amore può arrivare anche a chi non è disposto a riceverne?
Tante sono le domande che si possono porre, come tante sono le risposte che si possono dare. 

L'aggiustacuori è una storia che regala domande, assolutamente non banali, sull'amore, e per questo credo che meriti di essere letto e riletto tante volte.
Questo albo rappresenta una lettura adatta ai giovani lettori a partire dai 9-10 anni, ma credo che possa essere pienamente compresa, apprezzata e vissuta dagli adolescenti, che si stanno creando la loro concezione dell’amore, dell’amare e dell’essere amati, e da noi adulti, che questa concezione l'abbiamo vissuta, messa in discussione e cambiata più di una volta.

Buona lettura e buone domande!
Elena





Nessun commento:

Posta un commento